
Burundanga è il termine 'dialettale' della sostanza chimica 'escopolamina' ricavata dalla pelle di una piccola rana presente in area subtropicale. Viene comunemente usata nei paesi centro-sudamericani per compiere atti di rapina o secuestri. La tecnica generalmente consiste nell'abbordare il turista col chiedergli un informazione per poi soffairgli in faccia la polvere contenuta tra le pagine di una rubrica o di una mappa stradale. Altro sistema, in uso nelle discoteche, è quello di cospargersi determinate zone del corpo per poi farsi 'sedurre' con baci e lasciare 'al tappeto' il malcapitato. La reazione all'escopolamina varia spesso in funzione della quantità aspirata. Capita sovente che l'aggressore ecceda con la dose, creando nella vittima veri e propri attacchi di panico tale da portarla a gesti fatali (tipo il correre impazzita per la strada o lanciarsi dalle finestre) oppure a uno stato di coma che può essere anche irreversibile. Non di rado nel soggetto colpito vi sono danni neurologici permanenti. Possibili luoghi di aggressione: discoteche e locali notturni, appena usciti da una banca o appena effettuato un ritiro di contante (anche in pieno giorno). Presentazione del 'carnefice'. Coppia ben vestita (uomo e donna) di giorno, in strada o in aereoporto, mulatta o meticcia nei locali notturni.
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